con maestra Maria Valenti (Traona a.s. 2013/14 e 2014/15)

pino-aleppoProseguiamo il laboratorio attraverso il Kit d’Artista (vedere articolo precedente QUI), questo è laboratorio creativo a impatto ambientale zero che non prevede l’acquisto di materiali e non genera alcuno scarto, e che anzi, prevede la piantumazione di nuovi alberi in tutto il territorio nazionale.

Nel corso di questo laboratorio, i bambini avranno modo infatti di prendersi cura di un seme di pino d’Aleppo (Pinus halepensis), albero della famiglia delle conifere.

Questa mattina siamo pronti con il materiale e le istruzioni del manuale del Kit… con l’aggiunta delle nostre soluzioni:

 Dove?  Piantare i semi in un vaso di max un litro di volume con fondo bucato utilizzando terriccio universale o per semina.

– Inizia la ricerca della soluzione per scegliere il vaso della grandezza indicata… infine utilizziamo un sacchetto di plastica per evitare la fuoriuscita dell’acqua dal fondo bucato del vaso e con una bottiglietta da o,5⌊ misuriamo il volume del vasetto: trovato!- mettiamo uno strato di sassi sul fondo per evitare ristagni di acqua e aggiungiamo il terriccio

 

Come? Sistemare i semi nel vaso in buchette di max 2 cm di profondità e larghezza (2 semini per buca) comprimendo bene la terra senza lasciare troppi vuoti d’aria e bagnare delicatamente.

Far germogliare i semi.  Tenere il vaso all’aperto esposto alla luce del sole e ricordarsi di bagnare spesso e bene il terreno lasciando scolare l’acqua per non avere un eccesso d’umidità nel substrato.
Mettiamo un cartellino che faccia capire che questo vaso è “la culla” di una nuova vita
P1120042
e aspettiamo l’evento!
(foto di auspicabile germinazione)
Irrigazione. Non appena i semi iniziano a germogliare, fare attenzione a non bagnare troppo: il rischio è che le piantine marciscano, quindi alternare cicli di asciugatura completa del terreno con cicli di umidificazione.
Trapianto in terra. Trapiantare in terra in autunno 2015 facendo una buca adeguata alle dimensioni della pianta e innaffiare abbondantemente.
Consigli. Durante l’estate serve un custode dei germogli! Un insegnante o un bambino che può portarli a casa, innaffiarli (non troppo!) e riportarli a scuola a settembre per piantarli a terra nel luogo dove è stata fatta l’installazione di Land Art.
Aggiornamento a settembre 2015:
Un’alunna ha portato a casa il vasetto con i semi e l’ha curato con diligenza, purtroppo non ha germogliato! Abbiamo rifletturo che questa pianta richiede un clima caldo umido che non è il nostro alpino: freddo in inverno e spesso anche in primavera e caldo in estate. Il suo ambiente adatto è quello italiano ma non del nord come il nostro.
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